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sabato 15 giugno 2024

FRED A "I FATTI VOSTRI"

 


Come ripeto spesso, il progetto Hikikomori Italia non include solamente genitori e professionisti, ma anche ragazzi come Fred, che coraggiosamente hanno deciso di raccontare la loro esperienza con l'isolamento sociale volontario (qui lo vediamo su Rai2 al programma "Fatti Vostri", andato in onda oggi pomeriggio).
Il progetto Hikikomori Italia va ben oltre l'associazione e include tutti coloro che, per motivi diversi, desiderano costruire una società più inclusiva e meno pressante dal punto di vista della realizzazione personale.
Marco Crepaldi 
10 dicembre 2019



Tra alti e bassi un ragazzo ha intrapreso la strada della risalita





 Nessun progresso è lineare e solo noi genitori hikiki sappiamo quanto sia difficile per i nostri ragazzi e quanto impegno ci debbano mettere.. ma ce la faremo tutti 

Io, ex Hikikomori, ho vissuto anni in solitudine

Hikikimori, la testimonianza

Hikikomori testimonianza di F. "Il Ritiro Sociale degli adolescenti



Vito Alfarano Alphaztl in Georgia





 Complimenti vivissimi a Vito Alfarano che nel giorno di San Vito, il protettore dei danzatori, sta volando con i suoi danzatori verso la Georgia, per portare lo spettacolo sugli Hikikomori niente meno che a Tiblisi e Gori

Insuperabile Vito Alfarano Alphaztl ! 

Vito Alfarano Alphaztl

HIKIKOMORI - teaser

HIKIKOMORI_teaser



venerdì 14 giugno 2024

LA CARITAS DI ROMA PER HIKIKOMORI ITALIA GENITORI

 




Complimenti vivissimi a Rosanna D'Onofrio , Chiara Illiano , ai genitori e ai ragazzi di Roma che hanno collaborato con il Progetto Hikikomori della Caritas di Roma e di Hikikomori Italia

Ragazzi in disparte - Caritas di Roma



TEMPO DI ESAMI





 A noi è successa una cosa meravigliosa, e lo dico piano perché ancora non ci credo... V. doveva fare gli esami da privatista... È andato a fare 2 giorni di scritti abbastanza tranquillo (ha dichiarato di aver copiato tutto da chat gpt

🫣) e poi aveva l'orale... La mattina dell'orale si è messo "a dormire" in macchina mentre il padre lo accompagnava e gli ha poi dichiarato che non sarebbe entrato. Il padre mi ha chiamato e mi ha detto "niente, non ce la fa, torniamo indietro".
Allora gli ho chiesto di passarmelo al telefono e con grande calma gli ho detto "lo comprendo bene che è molto molto difficile quello che stai facendo, è difficilissimo entrare in una scuola sconosciuta a sostenere un esame con prof sconosciuti su argomenti di cui sai poco, ma devi essere un guerriero perché dobbiamo chiudere questo obbligo scolastico, devi essere un guerriero e andare avanti, non importa se non risponderai alle loro domande, devi presentarti a loro e fare questa azione di coraggio per te stesso ". Allora lui ha dichiarato che sarebbe entrato da solo e così ha fatto. Quando è uscito era contentissimo, i prof sono stati gentili (sapevano della sua storia) e si sono anche complimentati per il suo inglese.
A prescindere dal "pezzo di carta" lui ha sperimentato una grande vittoria sulla sua paura, ha visto che da solo può farcela, e questo non ha prezzo



mercoledì 22 maggio 2024

QUANDO PARLI CON IL CUORE...

  






Un denominatore comune tra i ragazzi ritirati è spesso madre ansiosa e padre assente anche se presente 

Ecco una storia di una buona mamma che non ha avuto molti strumenti letterari per educare i figli, ma ha fatto tutto e molto bene, con il cuore 

Oggi è una giornata speciale, mia madre Ada Lina, piemontese d.o.c., avrebbe compiuto gli anni.
Era una persona meravigliosa, ogni giorno che passa la penso, per avermi passato i suoi valori morali, senza mai parlarmi, ma soltanto con l’amore che solo una madre può avere per un figlio.
Ed è proprio nei momenti più difficili della mia vita, come anche ora, che lei era lì!
Senza parlare, semplicemente mi sorrideva, ed io sapevo che lei era lì, per me.
Anche ora spesso mi parla, certo non realmente, ma attraverso la sua umanità, di cui era straordinariamente impregnata.
Era sufficiente solo guardarla negli occhi, e ti sentivi all’improvviso più leggero, più rilassato.
Purtroppo, all’età di 70 anni compiuti da pochi mesi, si è spenta così, senza alcun rumore, come una cavallo di razza, lasciando un vuoto incolmabile nei nostri cuori.
Era semplicemente… mia madre!



martedì 14 maggio 2024

DIEGO SARNO PER GLI HIKIKOMORI

 



Hai mai sentito parlare di ragazzi Hikikomori o in ritiro sociale? Nel video ti spiego questo fenomeno sempre più diffuso e come ho cercato di dare attenzione a loro e alle loro famiglie in @crpiemonte.

DIEGO SARNO PER GLI HIKIKOMORI



giovedì 28 marzo 2024

HIKIKOMORI ALLA LIBRERIA DEL SOLE A ROMA

 





Martedì Fabrizio Silei trascorrerà il pomeriggio con noi

Ore 15.30 incontro di formazione
Ore 18.30 presentazione del libro HIKIKOMORI
“La storia si svolge tra Italia e Giappone e si rifà anche al mondo e all’immaginario dei Manga e degli Anime, molto amati dagli adolescenti. “Hikikomori” è la storia di Luca, un ragazzo che un giorno decide di ritirarsi dalla vita. Non va a scuola, non esce di casa, passa giorno e notte al computer.
Quando sul suo schermo compare Yukiko, una ragazza giapponese bellissima e con una vita apparentemente perfetta, Luca decide di partire per raggiungerla. Non conosce, però, il segreto di Yukiko.
“Il protagonista del libro” – continua Ariela – “mantiene il contatto con l’esterno grazie al mondo virtuale della rete, ma ci sono anche hikikomori che si isolano completamente nella propria camera”.
Il fenomeno nato in Giappone è ormai mondiale con numeri sempre più crescenti. Esiste l’Associazione Hikikomori Italia per informare e sensibilizzare su questa problematica. Ariela, come se ne esce? “Nel romanzo la risposta è attraverso l’amore. Ci vuole ascolto verso chi si chiude. Bisogna andare a stanare queste persone, fino a trovare un canale di comunicazione”. Un libro per gli adolescenti ma non solo? “Un libro diretto a tutti. Parla anche agli adulti per gli adolescenti che siamo stati. Non sono stata un’hikikomori, ma il mio momento di sentirmi scollegata ce l’ho avuto anch’io”.
Libreria del sole. Roma






domenica 11 febbraio 2024

FARSI DA PARTE

 



Una cosa che prima o poi impariamo tutti, a nostre spese: mai cercare di aiutare qualcuno, a meno che non sia pronto ad essere aiutato.

Finche' l'aiuto non viene richiesto, finche' non c'e' quella disposizione ad ascoltare e abbandonare i vecchi modelli di comportamento, i vostri tentativi di aiutare verranno percepiti come manipolazione e controllo - un problema vostro, un bisogno vostro, non loro. Si alzeranno le difese, le posizioni diverranno rigide, finirete per sentirvi frustrati o superiori o impotenti, e i ruoli di "vittima" e "salvatore", riflessi in uno specchio, vi faranno sentire piu' disconnessi che mai l'uno dall'altro.
Come aiutare davvero? Incontrateli nel luogo in cui si trovano, proprio adesso. Abbandonate il sogno della loro immediata guarigione. Rallentate. Riconoscete la loro esperienza presente. Non cercate di imporre i vostri programmi, non date per scontato cosa e' "meglio" per loro. Forse non sapete cosa e' "meglio". Forse sono piu' forti, piu' intelligenti, piu' pieni di risorse e potenziale di quanto abbiate mai ritenuto possibile. Forse cio' che e' "meglio" per loro proprio adesso e' non desiderare - ne' necessitare - il vostro aiuto! Forse in realta' hanno bisogno di soffrire o lottare di piu'. Forse si stanno allineando e curando in un modo tutto loro. Forse cio' che questo istante richiede e' fiducia, e ascolto profondo, e profondo rispetto per il punto del viaggio in cui si trovano. Forse state solo cercando di aiutare voi stessi.
Forse il vero cambiamento non si origina dal tentativo di imporre il cambiamento agli altri, ma da un allinearsi con il luogo in cui si trovano proprio adesso, dal dare libero corso a tutta l'intelligenza creativa del momento, dall'onorare l'unicita' del loro percorso e il loro misterioso processo di guarigione. Quando cercate di cambiare qualcuno, gli state comunicando che cosi' com'e' non va bene, che rifiutate la sua esperienza presente e le opponete resistenza e la trovate spiacevole e volete che sia diversa. Potreste perfino comunicargli che non gli volete bene. Quando smettete di cercare di cambiarlo, e gli andate incontro cosi' come', e vi allineate con la vita cosi' come si presenta, un grande e inaspettato cambiamento e' allora possibile, perche' adesso siete veri amici ed alleati dell'universo.
Smettete di cercare di cambiare gli altri, ed essi cambieranno, oppure no, a modo loro, nei loro tempi perfetti.
Forse l'aiuto piu' grande sta proprio nel farsi da parte.

Jeff Foster, innamorati di chi sei qui e ora.


lunedì 13 novembre 2023

TU NON SEI

 Tu non sei

tutto il male che gli altri
ti hanno fatto.
Tu non sei
tutto il dolore
che hai dovuto sopportare.
Tu non sei
gli ostacoli
che hai trovato sulla tua strada.
Tu non sei
la solitudine
di quando ti rimane solo il silenzio.
Tu sei
le cicatrici che richiudono
le tue ferite.
Tu sei
le carezze
che hanno fermato le lacrime.
Tu sei
le risate
che hanno spezzato i silenzi.
Tu sei
i passi oltre ogni ostacolo.
Tu sei
la risalita
dopo ogni caduta.
Tu sei
tutte le volte
che non hai mai pensato
di arrenderti.
~ Simone Carta


sabato 4 novembre 2023

La soluzione è mettersi in cammino

 



Carissimi, vedo tanti genitori nuovi entrare disperati come sono entrata disperata io 4 anni fa e ho il terrore che siamo alla vigilia di uno tsunami

In 4 anni non ho fatto altro che raccontare ai gruppi ama i numerosi passi avanti di mio figlio grazie alle buone prassi cercare ogni mattina al risveglio delle strategie di azione
Ultimamente sembrava fossimo in completo stallo e invece .. ecco la scintilla.. ma non per mio figlio, ma per me
Per quanto ho capito che siamo noi a dovere cambiare, tanto la vita mi sta dando delle opportunità
Così ieri ho preso la scala e mi sono arrampicata sull'armadio per prendere una scatola che conteneva un cappello orribile, per giunta da uomo, che l'amica di mia figlia non hikiki le aveva regalato 18 anni fa
Ho chiamato mia figlia e le ho dato il cappello dicendo: perdonami, cio' messo una vita a capire il mio sbaglio, ma ora ti ridò il cappello che mi hai sempre chiesto disperatamente perchè era un regalo prezioso. Ti stava un orrore e non so' perchè adesso adoro come ti sta, ma so che devi tutto a tuo fratello e alla strada che mi sta facendo percorre
Sono scoppiata in lacrime quando mia figlia mi ha detto: sono orgogliosa di te!

lunedì 16 ottobre 2023

ERRE 18. LA CASA DEGLI ARTISTI




Sono strafelice di comunicarvi che è partita la collaborazione tra la Radio Erre 18 e l'Associazione Hikikomori Italia genitori.

Questo magnifico progetto lo si deve al direttore della radio Gianluca Gobbi e alla nostra fantastica Maria che ha collaborato con Gianluca nel passato 

Il progetto è ambizioso e prevede collaborazioni di ogni tipo, ma in particolare Gianluca ci darà uno spazio una volta a settimana per parlare della nostra associazione, nella rubrica "Indaco" che è rivolta soprattutto ai giovani 

Oggi la prima puntata è stata aperta da una testimonianza e dal mitico Elio Benvenuti della Associazione Italiana Dislessia e non mi sono fatta scappare l'occasione di proporre cooperazione tra le nostre due associazioni 

Mai stata così felice! Grazie a tutti 

erre18.com


martedì 3 ottobre 2023

Wannabe. Il futuro che vorrei del 03/10/2023

 



Sindrome di Hikokomori, un grave disagio sempre più diffuso tra i giovani. Ne parliamo con la psichiatra e psicoterapeuta Alice Dell'Erba e con Antonella Sbuelz, insegnante e scrittrice. La testimonianza di un papà di una ragazza hikikomori, che fa parte dell'Associazione Hikikomori Italia Genitori.

03 Ott 2023


Wannabe. Il futuro che vorrei del 03/10/2023




martedì 12 settembre 2023

LA VORAGINE DEL VIVERE





 La vita ideale non esiste. Anche i giovani con percorsi regolari di studio hanno le loro difficoltà che a volte i genitori neanche conoscono o non dicono. Nei nostri figli emerge subito la fragilità, il blocco rispetto ai percorsi classici, emergono le difficoltà ma c'è anche dell'altro. Loro scelgono una via tortuosa apparentemente ferma, sospesa.Loro scelgono di togliersi dai percorsi classici perchè non riescono a starci in quei binari. Loro hanno bisogno di affrontare il tempo e lo spazio in modo nuovo, in modo personale e unico. Ci vuole tempo ma per stare bene occorre trovare la propria strada, il proprio senso di vivere, occorre affrontare i propri "demoni" e piano piano si riparte dalle passioni, dal piacere e non dal dovere.

Coraggio. I nostri figli e figlie stanno affrontando la voragine del vivere.



martedì 20 giugno 2023

PILLOLE DI SAGGEZZA





 Bisogna trovare professionisti capaci e i genitori devono accettare di mettersi in discussione e lavorare, lavorare e lavorareeeeeeeee su se stessi 

Solo questa è la strada che può portare a cambiare le situazioni drammatiche


"Mettendo a tacere il sintomo, vietando che lo si ascolti, psicofarmaci e droghe inducono il soggetto a superare se stesso, senza essere mai se stesso, ma solo una risposta agli altri, alle esigenze efficientistiche e afinalistiche della nostra società, con conseguente inaridimento della vita interiore, desertificazione della vita emozionale, omologazione."

U.Galimberti



domenica 4 giugno 2023

AMARE EDUCA

 AMARE EDUCA

diceva spesso Humberto Maturana, uno dei miei maestri preferiti . Io penso proprio che non si possa educare senza amare e amare non significa permettere ai bambini di fare quel che vogliono , significa , come ci ricorda il biologo e filosofo cileno '' lasciar apparire ''. Significa rinunciare alla pretesa , stolta a mio parere, di plasmare un essere umano in base all'idea astratta che abbiamo del bambino felice e competente, significa avere fiducia nel fatto che ogni essere umano custodisca un tesoro, significa intendere l'educazione come un accompagnamento, una facilitazione e non come un'imposizione o un trascinare verso un sentiero calato dall'alto .  Educare significa essere presenti, lasciare spazio, avere fiducia e mettersi in gioco ogni istante. Educare non è facile perchè amare non è facile, tutti noi portiamo dentro il processo le nostre convinzioni, le nostre ferite e saper educare presuppone innanzitutto un lavoro su noi stessi . Educare significa coltivare il dubbio e rifuggire i pregiudizi, significa prendersi cura prima di sè e poi dei bambini, significa camminare aprendosi all'inaspettato, all'unicità e complessità di ogni individuo e contesto educativo. Educare è una meravigliosa lezione d'amore e provo un'infinita tristezza quando ci perdiamo questa opportunità.' La perdiamo ogni volta che seguiamo dei dogmi, ogni volta che cerchiamo le risposte in un sussidiario, ogni volta che rinunciamo a farci domande e a curiosare e soprattutto ogni volta che non ci amiamo. Ecco , penso proprio, che la prima competenza, quella imprescindibile , per un buon educatore sia quella di sapersi amare, i bambini non meritano persone che non stiano in pace con se stesse e col mondo '

Paolo Mai