Ci sono almeno tre link di Marco Crepaldi che riguardano la relazione sul ritiro sociale e la Sindrome di Asperger
La controversa storia della SINDROME di ASPERGER
ISOLAMENTO SOCIALE e SINDROME DI ASPERGER: la testimonianza di Roberto
Ci sono almeno tre link di Marco Crepaldi che riguardano la relazione sul ritiro sociale e la Sindrome di Asperger
La controversa storia della SINDROME di ASPERGER
ISOLAMENTO SOCIALE e SINDROME DI ASPERGER: la testimonianza di Roberto
Bisogna trovare professionisti capaci e i genitori devono accettare di mettersi in discussione e lavorare, lavorare e lavorareeeeeeeee su se stessi
Solo questa è la strada che può portare a cambiare le situazioni drammatiche
"Mettendo a tacere il sintomo, vietando che lo si ascolti, psicofarmaci e droghe inducono il soggetto a superare se stesso, senza essere mai se stesso, ma solo una risposta agli altri, alle esigenze efficientistiche e afinalistiche della nostra società, con conseguente inaridimento della vita interiore, desertificazione della vita emozionale, omologazione."
U.Galimberti
AMARE EDUCA
diceva spesso Humberto Maturana, uno dei miei maestri preferiti . Io penso proprio che non si possa educare senza amare e amare non significa permettere ai bambini di fare quel che vogliono , significa , come ci ricorda il biologo e filosofo cileno '' lasciar apparire ''. Significa rinunciare alla pretesa , stolta a mio parere, di plasmare un essere umano in base all'idea astratta che abbiamo del bambino felice e competente, significa avere fiducia nel fatto che ogni essere umano custodisca un tesoro, significa intendere l'educazione come un accompagnamento, una facilitazione e non come un'imposizione o un trascinare verso un sentiero calato dall'alto . Educare significa essere presenti, lasciare spazio, avere fiducia e mettersi in gioco ogni istante. Educare non è facile perchè amare non è facile, tutti noi portiamo dentro il processo le nostre convinzioni, le nostre ferite e saper educare presuppone innanzitutto un lavoro su noi stessi . Educare significa coltivare il dubbio e rifuggire i pregiudizi, significa prendersi cura prima di sè e poi dei bambini, significa camminare aprendosi all'inaspettato, all'unicità e complessità di ogni individuo e contesto educativo. Educare è una meravigliosa lezione d'amore e provo un'infinita tristezza quando ci perdiamo questa opportunità.' La perdiamo ogni volta che seguiamo dei dogmi, ogni volta che cerchiamo le risposte in un sussidiario, ogni volta che rinunciamo a farci domande e a curiosare e soprattutto ogni volta che non ci amiamo. Ecco , penso proprio, che la prima competenza, quella imprescindibile , per un buon educatore sia quella di sapersi amare, i bambini non meritano persone che non stiano in pace con se stesse e col mondo '
Paolo Mai
"Un giorno un bambino ritornò a casa da scuola e consegnò alla madre una lettera da parte della sua insegnante. Lei lesse la lettera ad alta voce davanti al figlio con le lacrime agli occhi “suo figlio è un genio, i nostri insegnanti non sono in grado di insegnargli nulla. Per favore, ci pensi lei.”
Lascia andare le persone che non sono
Una delle illusioni più pericolose (e devastanti) che ingannano la mente umana, è quella di poter cambiare le altre persone: i genitori pensano di modellare i figli a proprio piacimento (e, a volte, viceversa), i partner pensano di cambiare il compagno (specialmente le donne lo fanno)... C'è persino chi è in coppia con qualcuno, avendo in mente la precisa idea di come dovrebbe diventare (il che, è come dire che non sta realmente insieme a quella persona!).
Cara M. e care tutte, penso che più che focalizzarci se ci fossero stati altri genitori al posto nostro, sugli errori commessi, se siamo all'altezza o meno , concentriamoci su ciò che gli errori ci hanno insegnato e su cosa possiamo fare oggi, il passato è passato e con e se e i ma non si fa nulla. ... tenendo sempre bene in mente che la vita è dei nostri figli, le scelte sono le loro. Noi possiamo solo accompagnarli.