"Un giorno un bambino ritornò a casa da scuola e consegnò alla madre una lettera da parte della sua insegnante. Lei lesse la lettera ad alta voce davanti al figlio con le lacrime agli occhi “suo figlio è un genio, i nostri insegnanti non sono in grado di insegnargli nulla. Per favore, ci pensi lei.”
mercoledì 10 maggio 2023
Quanto può essere potente l'amore di una mamma
mercoledì 26 aprile 2023
AMARE E' ANCHE LASCIARE ANDARE
Lascia andare le persone che non sono
CAMBIAMO LE PERSONE
Una delle illusioni più pericolose (e devastanti) che ingannano la mente umana, è quella di poter cambiare le altre persone: i genitori pensano di modellare i figli a proprio piacimento (e, a volte, viceversa), i partner pensano di cambiare il compagno (specialmente le donne lo fanno)... C'è persino chi è in coppia con qualcuno, avendo in mente la precisa idea di come dovrebbe diventare (il che, è come dire che non sta realmente insieme a quella persona!).
Voler cambiare gli altri è una specie di "follia", per almeno tre ragioni fondamentali:
- È impossibile cambiare gli altri
- È scorretto e irrispettoso
- Desiderare qualcuno diverso da ciò che è, è il contrario dell'amore
martedì 18 aprile 2023
DOBBIAMO PROPRIO AVERE MILLE AMICI?
Cara M. e care tutte, penso che più che focalizzarci se ci fossero stati altri genitori al posto nostro, sugli errori commessi, se siamo all'altezza o meno , concentriamoci su ciò che gli errori ci hanno insegnato e su cosa possiamo fare oggi, il passato è passato e con e se e i ma non si fa nulla. ... tenendo sempre bene in mente che la vita è dei nostri figli, le scelte sono le loro. Noi possiamo solo accompagnarli.
domenica 26 marzo 2023
ISOLATI PER SCELTA, CAPIRLI PER AIUTARLI
Cara famiglia on line
Sono di ritorno dalla trasferta napoletana e il cuore è
ancora la
Sono andata a Napoli per 3 motivi. Il 30% per il convegno
hikikomori, il 30% per i vedere i miei amici storici Pino, Roberto e Boba e il
40% per abbracciare Antonella di Scafati
Quattro città distanti tra loro in tre giorni era complicato
e allora avevo pensato di noleggiare un’auto, ma i costi erano proibitivi e ho
ceduto alla proposta di spostamento in moto con Roberto
Roberto è un hikikomori di 62 anni e le poche persone che lo
hanno conosciuto smettono di chiedere di me e chiedono solo di lui, perché è
una favola di persona
Roberto e Pino hanno un problema: non ci capiscono. La loro
battuta classica è : “Lina sei sempre in metodo BERTI ? Nel senso fin che la
barca va? Perché per loro le buone prassi sono fare niente (ho capito che anche
altri hanno capito quello)
Il primo giorno sono atterrata di mattina, pranzo alla
pizzeria di Pellone, saluto al mio amico Josè che ha un negozio li vicino e
partenza in moto per Scafati. Li sono iniziate le prime angosce poiché non ero
mai andata su una grossa moto a 130 all’ora in autostrada. All’arrivo a Scafati
le urla di Roberto che si vedeva morto perché nelle curve a destra io mi buttavo
a sinistra e viceversa
Finalmente lo calmo e saliamo da Antonella. Che era una
favola Antonella lo sapevo, che era una favola la figlia Colomba lo sapevo, ma
non conoscevo il fratello di Antonella: Roberto.
Pensavo che Roberto di Antonella avesse problemi e infatti
ha problemi di deambulazione, ma non mi sono mai trovata così bene a parlare
con qualcuno che mi capiva prima ancora che terminassi la frase e rispondeva da
persona colta e saggia. Lo vorrei in associazione
Nel viaggio di ritorno mi chinavo in curva, ma non ho mai
pregato tanto così San Gennaro e pure qualche Ave Maria alla Madonna di Pompei
l’ho mandata
Il giorno dopo altro viaggio da incubo a Capua. Roberto mi
ha portata in stazione ad aspettare Giovanna D. di Roma e cosa avrei
dato per presentare Roberto a Giovanna.. ma no! Da buon hikikomori Roberto si è
defilato. Bene comunque perché io e Giovanna abbiamo passato 4 ore a parlare
dell’associazione. Chiunque si lamenta del mio sistema empatico provocatore..
dovrebbe conoscere la nostra Giò, vera bomba umana e non in grassitudine
come me, ma in potere esplosivo
Siamo rimaste colpite dalla gentilezza degli abitanti di
Capua e finalmente è iniziato il convegno. Molte persone non sono potute
entrare e direi nulla di nuovo per noi se non che è stato l’ennesima conferma
che buttiamo una goccia in un mare
E veniamo alla giornata di ieri che è molto più interessante
per noi perché mi hanno permesso di partecipare al gruppo AMA di Napoli.
Immaginate voi una di Torino che fa un gruppo AMA su una
terrazza vista mare con il papà Massimo che porta un buon caffè napoletano ..
nemmeno con mastercard !!!
Le tematiche erano quelle solite, ma sono davvero stata
colpita da come Simona ha fatto sue le buone prassi e le ho fatto promettere
che avrebbe raccontato tutto in un post su FB
Purtroppo ho avuto l’ennesima conferma che noi genitori, io
per prima, continuiamo senza accorgerci a fare gli stessi errori e con figli
col radar sempre inserito non va bene
Ora sono a Torino col fisico ma il cuore è rimasto la
Vorrei ringraziare tutti quelli che ho citato e anche quelli
che non ho citato.
Tutti mi hanno fatto un regalo. Antonella dei cioccolatini,
il gruppo AMA di Napoli mi ha pagato la pizza, la mia amica Boba mi ha regalato
un libro, il mio amico Pino mi ha portato da Ciro a Mergellina, Roberto mi ha
regalato le fibrillazioni cardiache in curva, ma soprattutto vorrei ringraziare
a nome mio e a nome di tutta Italia la fantastica Caterina, vero faro nella
nebbia
Non dimentichero’ mai queste emozioni, VI AMO!
martedì 28 febbraio 2023
Giovani, isolamento e ritiro sociale
Attraverso diverse prospettive di azione, torniamo a parlare dell’isolamento sociale di bambini e adolescenti, un fenomeno diffuso e poco conosciuto. Organizzato da Storia NOVA (Programma Con I Bambini), Cante di Montevecchio e Biblis Edizioni, con diversi esperti in comunicazione sociale e scienze umane.
Giovani, isolamento e ritiro sociale – prospettive di azione
sabato 3 dicembre 2022
ASTUTI COME CAVALLETTE
Oggi è una giornata particolare. Non sarebbe niente di che per una persona normale, ma per noi è una giornata miracolosa. Mio figlio s'è svegliato presto ed è stato parecchio in bagno. Doccia accurata, s'è fatto la barba, deodorante e poi s'è vestito bene. Per bene non intendo niente di che, ma era carino. E' stato tutto il giorno a ridere e scherzare e mi faceva BAU da dietro le porte. Questo era il nostro gioco preferito di quando era piccolo. Dopo pranzo eravamo io lui e suo padre in salotto. Io al pc facevo le mie cose e non mi interessavo a quello che dicevano dato che parlavano come al solito di cose che non so. Ad un certo punto mio figlio cambia discorso e parla di come si socializza in una buona società. Prende ad esempio alcune categorie di animali, anche gli insetti. Ha fatto una serie di esempi di come gli animali sanno affrontare i problemi. Addirittura le cavallette, che non hanno cervello, sanno affrontare parecchi problemi con astuzia, meglio degli umani. Seguiva una spiegazione accurata per ogni specie animale. A conclusione del discorso ha detto che non capisce le persone che non lottano, che abbandonano, che si arrendono, che i problemi vanno affrontati e combattuti. Io sono uscita per non fare un omicidio


