martedì 14 giugno 2022

ASINI




Asini è un film del 1999 diretto da Antonello Grimaldi con l'attore Claudio Bisio come protagonista.

Italo è un quarantenne milanese che vive alla giornata, senza prospettive concrete, tra lavori precari e la propria squadra di rugby - sport di cui è fanatico, ma che può "praticare" soltanto in panchina per via dell'età raggiunta. Abita ancora in casa con la madre e la zia, e la sua fidanzata è una dog-sitter. Verrà chiamato quasi per caso a fare l'insegnante di ginnastica in un convento francescano che raccoglie asini (animali da lavoro sempre più indesiderati e inutilizzati) e che dà rifugio a ragazzi orfani e problematici. A contatto con questa realtà insolita, Italo dovrà cercare di dare ai ragazzi un ruolo nella vita insegnando loro a giocare a rugby, dando così un senso anche alla propria.

domenica 12 giugno 2022

IL MODO DI SPARIRE DELLE TARTARUGHE



Ciao a tutti.

Volevo parlarvi di un progetto a cui ho lavorato negli ultimi mesi per il lancio dell'ultimo album di Marco Mengoni, Materia (Terra).
Come studentessa della Scuola Holden, ho scritto un racconto ispirato a una canzone di Marco Mengoni che si chiama "In due minuti". In particolare da queste parole:
Ti odio quando non sai spiegare che cosa provi / Ti vorrei, ti vorrei rincorrere per strada per urlarti addosso / O per abbracciarti, ma ora non ci riesco / Ti odio quando stai sulle tue / E non hai neanche un filo di voce /Non ti smuoverebbe un bombardamento / Ma io ti sento.
Ho deciso di parlare di hikikomori, mi è venuto spontaneo: ho scritto di una sorella e un fratello hikikomori in visita a un rettilario e del loro complesso rapporto. Sono felice di aver dato un po' di visibilità al tema.






Abisso. Omar ci fa emozionare ancora!




 Non ricordo neanche il mare 

Che sapore ha 

Non c’è luce

Per colmare

Questa mediocrità 


Siamo solo spettri sulla strada

Uno dopo l’altra in fila indiana 

Guada c’è una splendida giornata

Per morire soli in metropolitana 


Non vivo più, resisto 

Siamo come perle di una collana 

Che si spezza in un abisso 


E cado giù 

Non sento più 

E cado giù 

Non sento più.



Cado a pezzi 

Non ho scopo 

Non ho identità 

Mi confondo 

tra i secondi 

e l’eternità  


Inciampiamo stretti su una scala 

Uno dopo l’altra come in una gara 

Fuori c’è una splendida giornata 

Dimmi a cosa serve se nessuno guarda 

Non rido più,esisto 

Siamo i rintocchi di una campana 

Rotta che non sento più


E cado giù 

Non sento più 

E cado giù 

Non sento più.


Non ricordo più male

Che male fa 

E anche se sorge il sole

Dentro nevica

Questo è un mondo di eroi

Siamo soli, lo sai 



E cado giù 

Non sento più 

E cado giù 

Non sento più.





Abisso. Omar the best!

OMÄR - Luna Piena

sabato 21 maggio 2022

Lo spettacolo sugli hikikomori sbarca a Torino




Davvero tante emozioni allo spettacolo della Compagnia di Arte dinamica di Brindisi.

Non era facile mettere in scena tante emozioni e il coreografo Vito Alfarano e i due attori Cassandra Bianco e Francesco Biasi sono stati superlativi!

Complimentissimi!

Presso il Cimitero di San Pietro in Vincoli. Torino

Alphaztl Compagnia d'Arte Dinamica

Hikikomori Compagnia d’arte dinamica AlphaZTL

Ragazzi fantastici!


Io, personalmente, interpreto questa toccante rappresentazione dandole un titolo:

"Le pressioni dolorose e ingestibili che provengono dal mondo esterno."

Tu come la interpreti?

Ritiro sociale dove finalmente hanno trovato la pace, escludendo le pressioni esterne.

La musica scelta evidenzia emozioni differenti in ogni singola rappresentazione.

Cristina














La bellezza porta alla bellezza e ogni mio
tentativo di ricerca mi riporta all'origine di quel perché. La danza mi ha dato e tolto tanto, ha costituito incastrandosi nei miei grovigli la persona che sono oggi. A tutto ciò sono riconoscente e vorrei che le si portasse rispetto come per tutte le altre arti, che le si riconoscesse la potenza che ha.
Sei giorni di festival, in scena Hikikomori regia e coreografia di Vito Alfarano choreographer Alphaztl. Un rapporto complesso che sta creando delle dinamiche di dipendenza, una dipendenza a cui per anni non è stata rivolta nessuna attenzione e che, nel suo propagarsi, ha portato alla luce quel fenomeno degli Hikikomori, ragazzi che si chiudono in casa rifiutando ogni rapporto che non abbia la mediazione della rete. Lo scopo principale è dare luce a questa situazione, che certamente porterà ad un’evoluzione nella mente umana di cui in questo momento ci sono sconosciuti gli effetti, e soprattutto che liberi i ragazzi da quel senso di colpa diffuso da chi ne subisce gli effetti.
Grazie a tutta l’organizzazione del Torino Fringe Festival
E a Vito Alfarano Alphaztl, per la tua anima.
Torino ci ha detto cose importanti. Siamo grati e "seriamente" felici!
Francesco Biasi

mercoledì 18 maggio 2022

Non fermarti dove sei


 "Una bottiglietta d’acqua al supermercato costa 15 centesimi.

Al bar, la stessa bottiglietta costa 1 euro.
Se la prendiamo al ristorante o in un albergo può arrivare a costare fino a 3 euro.
Se invece siamo in aeroporto, può costare fino a 5 euro.
La bottiglietta è la stessa, la marca anche, l’unica cosa che cambia è il luogo.
Ogni luogo da un valore diverso allo stesso prodotto.
Quando ti senti una nullità, quando pensi di non valere niente e quando tutto ciò che hai intorno tende a sminuirti, cambia luogo.
Non fermarti dove sei.
Abbi il coraggio di cambiare e andare in un posto dove vieni considerato per ciò che realmente sei. Circondati di persone che riconoscono esattamente quanto vali!"
Tratto dal web

domenica 10 aprile 2022

Gli hikikomori, i giovani che vivono chiusi in una stanza




 Gli hikikomori italiani, secondo stime non ufficiali, sono circa 100 mila. In Giappone, dove il fenomeno è nato, sono oltre un milione. Si tratta soprattutto di giovani maschi con un’età media di 15 anni che decidono volontariamente di isolarsi per lunghi periodi, da sei mesi fino ad alcuni anni. Questi ragazzi vivono chiusi nella loro camera da letto, spesso senza avere alcun contatto diretto con il mondo esterno. Sono diverse le ragioni che causano l’isolamento, ma ci sono alcuni comuni denominatori. Noi abbiamo rintracciato l’associazione Hikikomori Italia, nata nel 2017 come estensione del gruppo Facebook dove si confrontano i genitori. Uno spazio di aiuto per chi si trova di fronte ad un fenomeno relativamente nuovo, esasperato dalla pandemia. 

 Gli hikikomori, i giovani che vivono chiusi in una stanza

Non c’è stato un momento preciso in cui le cose hanno cominciato a migliorare, è stato un percorso lento e faticoso e paziente in cui io non ho mai perso la speranza e la fiducia in mio figlio.
Guardandomi indietro posso dirvi che a un certo punto ho smesso di mettermi di fronte a lui e mi sono messa a fianco di lui.
E mentre lui attraversava il suo dolore io non facevo di meno.
Anzi vi posso dire che mi sono rivoltata come un calzino, mi sono liberata di molte zavorre, ho visto più chiaramente, sono rinata. Non vi mento se vi dico che mio figlio mi ha salvata!
E adesso lui sta vivendo la sua vita come ho sempre voluto che facesse.