sabato 23 settembre 2023
martedì 12 settembre 2023
LA VORAGINE DEL VIVERE
La vita ideale non esiste. Anche i giovani con percorsi regolari di studio hanno le loro difficoltà che a volte i genitori neanche conoscono o non dicono. Nei nostri figli emerge subito la fragilità, il blocco rispetto ai percorsi classici, emergono le difficoltà ma c'è anche dell'altro. Loro scelgono una via tortuosa apparentemente ferma, sospesa.Loro scelgono di togliersi dai percorsi classici perchè non riescono a starci in quei binari. Loro hanno bisogno di affrontare il tempo e lo spazio in modo nuovo, in modo personale e unico. Ci vuole tempo ma per stare bene occorre trovare la propria strada, il proprio senso di vivere, occorre affrontare i propri "demoni" e piano piano si riparte dalle passioni, dal piacere e non dal dovere.
Coraggio. I nostri figli e figlie stanno affrontando la voragine del vivere.domenica 13 agosto 2023
PER LANCIARSI DALLE STELLE
Sole Santoro ha 25 anni, è pugliese e soffre da sempre di disturbi di ansia. Quando perde la sua migliore amica scrive una lista di piccole grandi paure da affrontare.
martedì 18 luglio 2023
RELAZIONE TRA HIKIKOMORI E ASPERGER
Ci sono almeno tre link di Marco Crepaldi che riguardano la relazione sul ritiro sociale e la Sindrome di Asperger
La controversa storia della SINDROME di ASPERGER
ISOLAMENTO SOCIALE e SINDROME DI ASPERGER: la testimonianza di Roberto
martedì 20 giugno 2023
PILLOLE DI SAGGEZZA
Bisogna trovare professionisti capaci e i genitori devono accettare di mettersi in discussione e lavorare, lavorare e lavorareeeeeeeee su se stessi
Solo questa è la strada che può portare a cambiare le situazioni drammatiche
"Mettendo a tacere il sintomo, vietando che lo si ascolti, psicofarmaci e droghe inducono il soggetto a superare se stesso, senza essere mai se stesso, ma solo una risposta agli altri, alle esigenze efficientistiche e afinalistiche della nostra società, con conseguente inaridimento della vita interiore, desertificazione della vita emozionale, omologazione."
U.Galimberti
domenica 4 giugno 2023
AMARE EDUCA
AMARE EDUCA
diceva spesso Humberto Maturana, uno dei miei maestri preferiti . Io penso proprio che non si possa educare senza amare e amare non significa permettere ai bambini di fare quel che vogliono , significa , come ci ricorda il biologo e filosofo cileno '' lasciar apparire ''. Significa rinunciare alla pretesa , stolta a mio parere, di plasmare un essere umano in base all'idea astratta che abbiamo del bambino felice e competente, significa avere fiducia nel fatto che ogni essere umano custodisca un tesoro, significa intendere l'educazione come un accompagnamento, una facilitazione e non come un'imposizione o un trascinare verso un sentiero calato dall'alto . Educare significa essere presenti, lasciare spazio, avere fiducia e mettersi in gioco ogni istante. Educare non è facile perchè amare non è facile, tutti noi portiamo dentro il processo le nostre convinzioni, le nostre ferite e saper educare presuppone innanzitutto un lavoro su noi stessi . Educare significa coltivare il dubbio e rifuggire i pregiudizi, significa prendersi cura prima di sè e poi dei bambini, significa camminare aprendosi all'inaspettato, all'unicità e complessità di ogni individuo e contesto educativo. Educare è una meravigliosa lezione d'amore e provo un'infinita tristezza quando ci perdiamo questa opportunità.' La perdiamo ogni volta che seguiamo dei dogmi, ogni volta che cerchiamo le risposte in un sussidiario, ogni volta che rinunciamo a farci domande e a curiosare e soprattutto ogni volta che non ci amiamo. Ecco , penso proprio, che la prima competenza, quella imprescindibile , per un buon educatore sia quella di sapersi amare, i bambini non meritano persone che non stiano in pace con se stesse e col mondo '
Paolo Mai
mercoledì 10 maggio 2023
Quanto può essere potente l'amore di una mamma
"Un giorno un bambino ritornò a casa da scuola e consegnò alla madre una lettera da parte della sua insegnante. Lei lesse la lettera ad alta voce davanti al figlio con le lacrime agli occhi “suo figlio è un genio, i nostri insegnanti non sono in grado di insegnargli nulla. Per favore, ci pensi lei.”


