giovedì 20 ottobre 2022

Convegno "Siamo Famiglia" Intervento di Diego Siragusa

 






In questo tempo di guerra in Ucraina mi capita spesso di leggere la pagina Face book di Diego Siragusa, che considero una persona molto corretta e molto preparata rispetto alla mala informazione che ci propinano i nostri media 

Mi sono azzardata a chiedere aiuto nella divulgazione del problema del ritiro sociale e Diego si è dimostrato subito pronto ad aiutare. Lo ringraziamo per questo

Sono così venuta a sapere di alcuni fatti che toccano anche la nostra associazione da vicino

Molte, troppe volte, i servizi sociali ai quali ci rivolgiamo per cercare aiuto ci condannano come "cattivi genitori"

Nel 1995 a Sagliano Micca, in provincia di Biella, 4 persone si sono suicidate perchè accusate ingiustamente di abusi sessuali a minori

Una nostra mamma, quando ancora non conosceva l'associazione, ha chiesto aiuto ai servizi sociali che invece di aiutare, l'hanno segnalata al tribunale come cattivo genitore 

Per discutere della legge "Allontanamento zero" ci sarà un meeting il prossimo 13 novembre a Torino

Siamo contenti di aver conosciuto Salvatore, il responsabile di UNITI PER I BAMBINI e ci ritroviamo in molte esperienze della loro associazione 

L'appuntamento quindi è per il 13 novembre a Druento. Seguiranno maggiori dettagli 


Il dramma della famiglia suicida di Sagliano approda su Il Fatto Quotidiano

Convegno "Siamo Famiglia" Intervento Diego Siragusa Scrittore, Saggista, Blogger

Comitato Uniti per i Bambini



sabato 1 ottobre 2022

“A chi sta attraversando il suo buio”





A chi sta attraversando

il suo buio
Dico soltanto di non mollare.
Ci siamo finiti tutti
in quel posto maledetto
dove il freddo ti morde le ossa
e il silenzio ti piove nel cuore.

A chi sta attraversando
il suo buio
dico soltanto di allontanarsi
da chi dice di darsi una mossa
di smettere di piangersi addosso.
Quella gente vuole farvi del bene.
Ma non sa cosa dice.
Quella gente lí dove siamo finiti noi.
Non c’è mai arrivata.

A chi sta attraversando
il suo buio
dico soltanto di avere coraggio.
Bisogna stringere i denti.
E aspettare che il sole riprenda a brillare.

A chi sta attraversando
il suo buio
dico soltanto di credere
nella poesia.
Negli occhi di chi
quella strada l’ha già ritrovata.
C’è un cielo
di qua che vi aspetta
con un panorama di sogni
da togliere il fiato.

Andrew Faber

giovedì 8 settembre 2022

MIO FIGLIO



 La storia vera di un ragazzo che non vedeva per sé un futuro, raccontata dal padre.

Nel 2014, a Milano, il figlio ventunenne dell’autore si toglie la vita. Il racconto, con l’obiettivo dichiarato di onorare la memoria del ragazzo, e che può aiutare altri genitori a capire e a orientarsi, analizza le cause di un disagio giovanile che nei casi estremi induce fino al suicidio, attraverso frammenti della breve vita del giovane che si mescolano a momenti di vita del presente di suo padre.

Le colonne portanti del romanzo sono l’identità di genere e il disagio giovanile che porta all’autodistruzione.

Giuseppe, carattere molto chiuso e introverso, spinto all’isolamento volontario dell’hikikomori, è stato un ragazzo tormentato come tanti giovani di questo tempo, con enormi dubbi sulla sua identità, al punto di diventare a volte un’altra persona, Noemi; bipolarità e auto-isolamento lo hanno indotto a non vedere per lui un futuro e a farla finita.

Un libro per genitori, insegnanti, psicologi, educatori, giovani lettori dalle scuole medie in su e, singolarità dell’opera, anche nonne, vista l’intimità che Giuseppe aveva con quella materna.


Marco Termenana è lo pseudonimo utilizzato dall’autore per tutelare la privacy della famiglia. Ha pubblicato nel 2016 con Albatros il volume dal titolo “Giuseppe” con lo pseudonimo di El Grinta.

Ci si può mettere in contatto con l’autore tramite la sua pagina Facebook Marco Termenana.

mercoledì 31 agosto 2022

VETRO





LEI è una giovane "hikikomori", definizione che si dà agli adolescenti che scelgono di trasformare la propria stanza in una prigione senza tempo. Vive con il suo cane e con suo padre, al quale però non è concesso di varcare la soglia della sua stanza.