domenica 12 giugno 2022

Abisso. Omar ci fa emozionare ancora!




 Non ricordo neanche il mare 

Che sapore ha 

Non c’è luce

Per colmare

Questa mediocrità 


Siamo solo spettri sulla strada

Uno dopo l’altra in fila indiana 

Guada c’è una splendida giornata

Per morire soli in metropolitana 


Non vivo più, resisto 

Siamo come perle di una collana 

Che si spezza in un abisso 


E cado giù 

Non sento più 

E cado giù 

Non sento più.



Cado a pezzi 

Non ho scopo 

Non ho identità 

Mi confondo 

tra i secondi 

e l’eternità  


Inciampiamo stretti su una scala 

Uno dopo l’altra come in una gara 

Fuori c’è una splendida giornata 

Dimmi a cosa serve se nessuno guarda 

Non rido più,esisto 

Siamo i rintocchi di una campana 

Rotta che non sento più


E cado giù 

Non sento più 

E cado giù 

Non sento più.


Non ricordo più male

Che male fa 

E anche se sorge il sole

Dentro nevica

Questo è un mondo di eroi

Siamo soli, lo sai 



E cado giù 

Non sento più 

E cado giù 

Non sento più.





Abisso. Omar the best!

OMÄR - Luna Piena

sabato 21 maggio 2022

Lo spettacolo sugli hikikomori sbarca a Torino




Davvero tante emozioni allo spettacolo della Compagnia di Arte dinamica di Brindisi.

Non era facile mettere in scena tante emozioni e il coreografo Vito Alfarano e i due attori Cassandra Bianco e Francesco Biasi sono stati superlativi!

Complimentissimi!

Presso il Cimitero di San Pietro in Vincoli. Torino

Alphaztl Compagnia d'Arte Dinamica

Hikikomori Compagnia d’arte dinamica AlphaZTL

Ragazzi fantastici!


Io, personalmente, interpreto questa toccante rappresentazione dandole un titolo:

"Le pressioni dolorose e ingestibili che provengono dal mondo esterno."

Tu come la interpreti?

Ritiro sociale dove finalmente hanno trovato la pace, escludendo le pressioni esterne.

La musica scelta evidenzia emozioni differenti in ogni singola rappresentazione.

Cristina














La bellezza porta alla bellezza e ogni mio
tentativo di ricerca mi riporta all'origine di quel perché. La danza mi ha dato e tolto tanto, ha costituito incastrandosi nei miei grovigli la persona che sono oggi. A tutto ciò sono riconoscente e vorrei che le si portasse rispetto come per tutte le altre arti, che le si riconoscesse la potenza che ha.
Sei giorni di festival, in scena Hikikomori regia e coreografia di Vito Alfarano choreographer Alphaztl. Un rapporto complesso che sta creando delle dinamiche di dipendenza, una dipendenza a cui per anni non è stata rivolta nessuna attenzione e che, nel suo propagarsi, ha portato alla luce quel fenomeno degli Hikikomori, ragazzi che si chiudono in casa rifiutando ogni rapporto che non abbia la mediazione della rete. Lo scopo principale è dare luce a questa situazione, che certamente porterà ad un’evoluzione nella mente umana di cui in questo momento ci sono sconosciuti gli effetti, e soprattutto che liberi i ragazzi da quel senso di colpa diffuso da chi ne subisce gli effetti.
Grazie a tutta l’organizzazione del Torino Fringe Festival
E a Vito Alfarano Alphaztl, per la tua anima.
Torino ci ha detto cose importanti. Siamo grati e "seriamente" felici!
Francesco Biasi

mercoledì 18 maggio 2022

Non fermarti dove sei


 "Una bottiglietta d’acqua al supermercato costa 15 centesimi.

Al bar, la stessa bottiglietta costa 1 euro.
Se la prendiamo al ristorante o in un albergo può arrivare a costare fino a 3 euro.
Se invece siamo in aeroporto, può costare fino a 5 euro.
La bottiglietta è la stessa, la marca anche, l’unica cosa che cambia è il luogo.
Ogni luogo da un valore diverso allo stesso prodotto.
Quando ti senti una nullità, quando pensi di non valere niente e quando tutto ciò che hai intorno tende a sminuirti, cambia luogo.
Non fermarti dove sei.
Abbi il coraggio di cambiare e andare in un posto dove vieni considerato per ciò che realmente sei. Circondati di persone che riconoscono esattamente quanto vali!"
Tratto dal web

domenica 10 aprile 2022

Gli hikikomori, i giovani che vivono chiusi in una stanza




 Gli hikikomori italiani, secondo stime non ufficiali, sono circa 100 mila. In Giappone, dove il fenomeno è nato, sono oltre un milione. Si tratta soprattutto di giovani maschi con un’età media di 15 anni che decidono volontariamente di isolarsi per lunghi periodi, da sei mesi fino ad alcuni anni. Questi ragazzi vivono chiusi nella loro camera da letto, spesso senza avere alcun contatto diretto con il mondo esterno. Sono diverse le ragioni che causano l’isolamento, ma ci sono alcuni comuni denominatori. Noi abbiamo rintracciato l’associazione Hikikomori Italia, nata nel 2017 come estensione del gruppo Facebook dove si confrontano i genitori. Uno spazio di aiuto per chi si trova di fronte ad un fenomeno relativamente nuovo, esasperato dalla pandemia. 

 Gli hikikomori, i giovani che vivono chiusi in una stanza

Non c’è stato un momento preciso in cui le cose hanno cominciato a migliorare, è stato un percorso lento e faticoso e paziente in cui io non ho mai perso la speranza e la fiducia in mio figlio.
Guardandomi indietro posso dirvi che a un certo punto ho smesso di mettermi di fronte a lui e mi sono messa a fianco di lui.
E mentre lui attraversava il suo dolore io non facevo di meno.
Anzi vi posso dire che mi sono rivoltata come un calzino, mi sono liberata di molte zavorre, ho visto più chiaramente, sono rinata. Non vi mento se vi dico che mio figlio mi ha salvata!
E adesso lui sta vivendo la sua vita come ho sempre voluto che facesse.

mercoledì 16 febbraio 2022

LA VOLPE

 



toc toc

Ciao Alessio non sai cosa mi è successo tornando a casa

Che cosa?

ero in moto stavo tornando

ho visto qualcosa che si muoveva alla mia sinistra in alto nel bosco

che si dimenava;

la moto ti consente di essere più immerso nel tragitto....in macchina non me ne sarei mai accorto...avrei tirato dritto

mi fermo torno indietro

.....un cespuglio freme....

un groviglio di foglie rami pelo si muove rotolando

mi avvicino e capisco,

devono aver dimenticato un pezzo di filo spinato e una volpe ci è finita dentro è completamente intrappolata nel filo spinato.

Foglie, rami e sangue dappertutto

provo ad avvicinarmi per tranquillizzarla

per fortuna ho ancora i guanti della moto....

mi azzanna

è mentre lo fa guaisce per il filo spinato che le lacera la carne stringendosi sempre di più.

Per la volpe tutto è una minaccia.

chissà da quante ore, giorni o settimane e li che soffre

non so come aiutarla

a un chilometro c'era un benzinaio;

torno giù in moto provo a bussare nell’abitazione. Il benzinaio e chiuso

si affaccia la moglie

mi dice che è andato a fare legna .....gli spiego .....capisco che non è molto dalla mia parte ....le volpi rubano le galline....

comunque nemmeno lei è contenta che soffra. Mi da una vaschetta con una bottiglietta d acqua  e un Po di prosciutto....e poi mi dice ....provo ad avvisare mio marito

se prende il telefono lo faccio venire li

torno dalla volpe che intanto e rotolata un po più in la

mi tolgo il casco ma mantengo i guanti

mi avvicino piano e aspetto un po'

mi ringhia

si abitua un po' a me

aspetto

verso l’acqua e gliela avvicino nella vaschetta

aspetto

passa mezzora

respiro piano lento mi distraggo

...gioco con dei legnetti

finalmente mentre non la guardo si avvicina all’acqua

il tizio non arriva

provo con il prosciutto

si allunga

lo mangia

la osservo meglio

si capisce che nel tentativo di districarsi si è avvolta sempre di piu nel filo spinato

un paio di spine di ferro conficcate nella carne...chissà quanto dolore...e più avrà cercato di divincolarsi più  l'avranno stretta

finalmente un furgone bianco si ferma vicino alla moto

scende il tizio.. mi chiama

"ho le tenaglie" mi dice "quando ha finito le porti al benzinaio"......ma come non mi da una mano....

ho fretta .....mi risponde e mi lancia le tenaglie

mi avvicino piano

torna a ringhiarmi

per fortuna sono tenaglie  lunghe

dolorante spaventata ma sempre una volpe é

taglio il primo pezzo di filo....e durissimo

uno due tre tagli

quasi libera

il pezzo di filo nella coda non  riesco a toglierlo

scappa via

si ferma mentre va e mi guarda

il morso nella mano mi fa ancora male ma ne valeva la pena.

Ho pensato a te ed al tuo filo  spinato nella carne che ti crea dolore e ogni volta che ti dimeni ti stringe di più e si conficca nell’anima facendoti soffrire

ogni tentativo di liberarti ti crea più dolore

lo sento

vedo la tua sofferenza

ti sono vicino

sono qua in attesa. Con te.

arriveranno momenti migliori

arriverà il furgone con le tenaglie

bisogna avere la forza di attendere.

fidarsi come ha fatto la volpe con me oggi.


Papà ma è successo davvero? Oppure una delle tue metafore?

Comunque grazie!


Michele De Bonis 

lunedì 14 febbraio 2022

“Mio figlio è bravo a giocare a nascondino.”

 



HIKIKOMORI: forma di ritiro sociale caratterizzata dalla pulsione all'isolamento fisico. Letteralmente "stare in disparte".

Vediamo la routine di una normalissima madre spezzarsi improvvisamente nel momento in cui suo figlio decide di nascondersi dentro la sua stanza.
Esploriamo il punto di vista di una donna e il percorso che la porterà ad avvicinarsi a suo figlio, comprendendo la sua visione, grazie al supporto di altre persone che, come lei, stanno affrontando il suo stesso percorso. L’intenzione principale è quella di informare i genitori in difficoltà che una soluzione esiste e può essere ritrovata grazie ad associazioni che, come l’Associazione Hikikomori Italia, danno speranza ai genitori, dimostrando anche un caloroso senso di comunità che da’ loro forza e supporto.

- scritto e diretto da Sara Ruggieri e Diletta Tirrò.

“Mio figlio è bravo a giocare a nascondino.”