Gli hikikomori italiani, secondo stime non ufficiali, sono circa 100 mila. In Giappone, dove il fenomeno è nato, sono oltre un milione. Si tratta soprattutto di giovani maschi con un’età media di 15 anni che decidono volontariamente di isolarsi per lunghi periodi, da sei mesi fino ad alcuni anni. Questi ragazzi vivono chiusi nella loro camera da letto, spesso senza avere alcun contatto diretto con il mondo esterno. Sono diverse le ragioni che causano l’isolamento, ma ci sono alcuni comuni denominatori. Noi abbiamo rintracciato , nata nel 2017 come estensione del gruppo Facebook dove si confrontano i genitori. Uno spazio di aiuto per chi si trova di fronte ad un fenomeno relativamente nuovo, esasperato dalla pandemia.
domenica 10 aprile 2022
Gli hikikomori, i giovani che vivono chiusi in una stanza
sabato 2 aprile 2022
mercoledì 16 febbraio 2022
LA VOLPE
toc toc
Ciao Alessio non sai cosa mi è successo tornando a casa
Che cosa?
ero in moto stavo tornando
ho visto qualcosa che si muoveva alla mia sinistra in alto nel bosco
che si dimenava;
la moto ti consente di essere più immerso nel tragitto....in macchina non me ne sarei mai accorto...avrei tirato dritto
mi fermo torno indietro
.....un cespuglio freme....
un groviglio di foglie rami pelo si muove rotolando
mi avvicino e capisco,
devono aver dimenticato un pezzo di filo spinato e una volpe ci è finita dentro è completamente intrappolata nel filo spinato.
Foglie, rami e sangue dappertutto
provo ad avvicinarmi per tranquillizzarla
per fortuna ho ancora i guanti della moto....
mi azzanna
è mentre lo fa guaisce per il filo spinato che le lacera la carne stringendosi sempre di più.
Per la volpe tutto è una minaccia.
chissà da quante ore, giorni o settimane e li che soffre
non so come aiutarla
a un chilometro c'era un benzinaio;
torno giù in moto provo a bussare nell’abitazione. Il benzinaio e chiuso
si affaccia la moglie
mi dice che è andato a fare legna .....gli spiego .....capisco che non è molto dalla mia parte ....le volpi rubano le galline....
comunque nemmeno lei è contenta che soffra. Mi da una vaschetta con una bottiglietta d acqua e un Po di prosciutto....e poi mi dice ....provo ad avvisare mio marito
se prende il telefono lo faccio venire li
torno dalla volpe che intanto e rotolata un po più in la
mi tolgo il casco ma mantengo i guanti
mi avvicino piano e aspetto un po'
mi ringhia
si abitua un po' a me
aspetto
verso l’acqua e gliela avvicino nella vaschetta
aspetto
passa mezzora
respiro piano lento mi distraggo
...gioco con dei legnetti
finalmente mentre non la guardo si avvicina all’acqua
il tizio non arriva
provo con il prosciutto
si allunga
lo mangia
la osservo meglio
si capisce che nel tentativo di districarsi si è avvolta sempre di piu nel filo spinato
un paio di spine di ferro conficcate nella carne...chissà quanto dolore...e più avrà cercato di divincolarsi più l'avranno stretta
finalmente un furgone bianco si ferma vicino alla moto
scende il tizio.. mi chiama
"ho le tenaglie" mi dice "quando ha finito le porti al benzinaio"......ma come non mi da una mano....
ho fretta .....mi risponde e mi lancia le tenaglie
mi avvicino piano
torna a ringhiarmi
per fortuna sono tenaglie lunghe
dolorante spaventata ma sempre una volpe é
taglio il primo pezzo di filo....e durissimo
uno due tre tagli
quasi libera
il pezzo di filo nella coda non riesco a toglierlo
scappa via
si ferma mentre va e mi guarda
il morso nella mano mi fa ancora male ma ne valeva la pena.
Ho pensato a te ed al tuo filo spinato nella carne che ti crea dolore e ogni volta che ti dimeni ti stringe di più e si conficca nell’anima facendoti soffrire
ogni tentativo di liberarti ti crea più dolore
lo sento
vedo la tua sofferenza
ti sono vicino
sono qua in attesa. Con te.
arriveranno momenti migliori
arriverà il furgone con le tenaglie
bisogna avere la forza di attendere.
fidarsi come ha fatto la volpe con me oggi.
Papà ma è successo davvero? Oppure una delle tue metafore?
Comunque grazie!
Michele De Bonis
lunedì 14 febbraio 2022
“Mio figlio è bravo a giocare a nascondino.”
HIKIKOMORI: forma di ritiro sociale caratterizzata dalla pulsione all'isolamento fisico. Letteralmente "stare in disparte".
Vediamo la routine di una normalissima madre spezzarsi improvvisamente nel momento in cui suo figlio decide di nascondersi dentro la sua stanza.
Esploriamo il punto di vista di una donna e il percorso che la porterà ad avvicinarsi a suo figlio, comprendendo la sua visione, grazie al supporto di altre persone che, come lei, stanno affrontando il suo stesso percorso. L’intenzione principale è quella di informare i genitori in difficoltà che una soluzione esiste e può essere ritrovata grazie ad associazioni che, come l’Associazione Hikikomori Italia, danno speranza ai genitori, dimostrando anche un caloroso senso di comunità che da’ loro forza e supporto.
- scritto e diretto da Sara Ruggieri e Diletta Tirrò.